Ci siamo anche noi al fischio d’inizio del Nuovo Abbecedario della Trattoria MuVarA, che ospiteremo sul nostro blog nella settimana dal 10 al 23 settembre 2012 con la lettera S di Siracusa.
A come Aosta ci fa venire in mente il caldo di un focolare, la neve sul davanzale della finestra e piatti fumanti di polenta con sughi saporiti, formaggi dai sapori decisi e tazze di vin brulé.
Certo noi siamo un po’ lontani da tutto questo, quest’anno ad Ischia abbiamo visto qualche fiocco di neve ed è stato un evento storico!!
La ricetta che abbiamo deciso di proporre è decisamente un classico, ormai conosciuto in tutta Italia: le cotolette alla valdostana. Sicuramente ci sarà mancato il burro di montagna, la fontina fresca e lo speck… però abbiamo tentato una imitazione, che a dire il vero è stata molto gradita dai mariti, sempre severissimi nei giudizi ed, a dir poco… incontentabili
Quindi possiamo dire tranquillamente che la ricetta è a prova di palati esigenti!!
Ingredienti per 6 persone :
6 fette di carne di manzo da cotoletta, tagliate sottili; 1-2 uova; pangrattato; sale; fontina circa 100gr; 6 fette di prosciutto (noi abbiamo messo il cotto, ma andrebbe meglio il crudo); olio per friggere o burro.
Preparazione : sbattere l’uovo in un piatto con un pò di sale, nel frattempo privare la carne di eventuali nervetti; passare la carne nell’uovo e poi nel pangrattato come una normale cotoletta. Su metà di ogni fetta di carne distribuire fettine di fontina e pezzetti di prosciutto spezzettati con le mani. Richiudere a portafoglio e fermare con uno stuzzicadenti. Friggere le fettine in olio bollente circa 2-3 minuti per ogni lato, fin quando saranno ben dorate.
C.
Con questa ricetta partecipiamo all’abbecedario della Trattoria MuVaRa, per la lettera A di Aosta (Valle d’Aosta) ospitata da Gata da plar
A… come Ahhhhhhhh (sospiro di sollievo), ce l’abbiamo fatta!!!
A.B.C.
Lo so, molti di voi li conoscono come bomboloni e se preferite potete continuare a chiamarli così…
ma, visto che a fornirmi la ricetta, di origine austro tedesca, è stata un’amica che vive in Croazia, che mi ha fatto rivivere i ricordi dell’infanzia, di quando si andava mascherati a casa dei vicini cantando la vecchia filastrocca (Danas je fašnik, veseli dan, dajte nam nešto, idemo van!*), ricevendo caramelle, soldi e… krafne, come non potevamo non dare ai bomboloni il doppio nome tedesco/croato? Ed ecco a voi i krapfen/krafne! Senza di loro il carnevale non è carnevale! Continue reading
… e a Napoli, dopo la lasagna, non c’è martedì grasso senza polpette!!
Sì, è vero, le polpette si mangiano tutto l’anno, comunque devono far parte del sontuoso pranzo di Carnevale… tanto per non lasciarsi mancare niente in fatto di calorie, in vista dei digiuni quaresimali (si fa per dire…) Continue reading
Siamo sempre felici quando riusciamo a partecipare al Weekend Herb Blogging, questa volta poi siamo ancora più felici perchè tocca a noi fare gli onori di casa. Sì, proprio così, è il nostro turno, e questa settimana, grazie a Brii che ha fortemente creduto in noi, abbiamo l’onere e l’onore di ospitare il
WHB #322 (sia in italiano che in inglese)
(dal 20 febbraio al 26 febbraio 2012)
il logo
e i links:
Kalyn di Kalyn’s Kitchen
Haalo di Cook (almost) Anything At Least Once
Brii, Briggishome
Se non avete un blog potete partecipare lo stesso, ma vi chiediamo di allegare una foto del vostro capolavoro
Spedite la mail con la vostra ricetta a fragoliva@gmail.com entro e non oltre
Domenica 26 febbraio 2012
Ore 15 Utah
Ore 21 Londra
Ore 22 Roma
Ore 8 Melbourne
Nel messaggio, specificate nell’oggetto la partecipazione al WHB 322 ed includete nel corpo le seguenti informazioni:
Per maggiori info su WHB ci viene in aiuto Brii
For english readers
We’re always happy to participate in WHB, but this time we are even happier, because it’s our turn to host it on our blog! Yes, that’s right, it’s our turn and this week, thanks to Brii, who strongly believed in us, we have the duty and honor of hosting
WHB #322 (in italian and english version)
(from February 20th to February 26th, 2012)
the logo
and the links:
Kalyn di Kalyn’s Kitchen
Haalo di Cook (almost) Anything At Least Once
Brii, Briggishome
If you don’t have your own blog, you can still participate, but you are kindly requested to attach a photo of your masterpiece
Please, send your email to fragoliva@gmail.com
The deadline for submitting your contribution is Sunday, February 26, 2012
H 15:00 Utah
H 21:00 Londra
H 22:00 Roma
H 8:00 Melbourne
In your email please include the following information:
The rules for participating are detailed on this page.
A Napoli non c’è Martedì Grasso senza lasagna. Tant’è vero che la lasagna napoletana si chiama anche carnevalesca.
Trionfo dell’opulenza, nella nostra lasagna ci troverete un po’ di tutto… dalle polpettine (ine-ine-ine… più ine sono e meglio è), alla salsiccia. Dal ragù classico di pomodoro al fiordilatte e ricotta (quella buona per carità, non osate pensare di utilizzare quella industriale
). Fino ad una pioggia di parmigiano grattugiato. C’è anche chi mette l’uovo sodo, ma noi preferiamo ometterlo.
Il migliaccio è un dolce tipico del periodo di Carnevale, forse poco conosciuto al di fuori della Campania.
E’ un dolce fatto di ingredienti semplici, poichè è nato in periodi nei quali sicuramente non c’era l’abbondanza di oggi.
Secondo una leggenda la ricetta sarebbe nata nel 1600 in un convento sulla costiera amalfitana, nel quale, il giorno della Candelora, le monache pensarono di associare la farina di semola con il latte, lo zucchero ed il profumo di limone e cuocerla in forno come una specie di focaccia. Successivamente si aggiunsero altri ingredienti, uova, ricotta, canditi, e guardacaso c’è una straordinaria somiglianza con quello che poi è diventato il ripieno delle sfogliatelle.
Non potevamo far passare il carnevale senza prima farvi conoscere le fritule, frittelle tipiche delle regioni croate dell’Istria e della Dalmazia, immancabili durante queste giornate grasse.
Ne abbiamo provate diverse varianti, tutte straordinariamente ricche e gustose, ma per voi ne abbiamo scelta una: quella con yogurt e mele. Una autentica delizia per il palato! Continue reading
Non sono tipo da festeggiare San Valentino. No, decisamente non lo sono.
Odio che mi si regalino fiori recisi. In verità penso che i fiori debbano restare ben saldi ai loro gambi, sulle piante con profonde radici ancorate alla terra, dove di certo durano di più.
I cioccolatini in commercio poi, non mi piacciono, preferisco farmeli da me. Continue reading
Per chi dovesse capitare a Siena nel periodo di Carnevale c’è una tappa obbligata da non mancare assolutamente.
Cominciate a scendere i gradini di una delle tante discese di accesso in Piazza del Campo e verrete colti da un profumo irresistibile di frittelle, proveniente da un botteghino che di solito viene collocato sul lato sinistro della piazza, dove alcune persone si danno da fare davanti a pentoloni di olio bollente.
Sono le mitiche frittelle di riso preparate dal pasticcere Savelli utilizzando una ricetta antica e segreta. Continue reading
Ho scoperto con piacere che mia sorella è una delle più assidue frequentatrici di questo blog. E’ lei che mi ha suggerito la ricetta dei muffin alle mele, un suo vecchio cavallo di battaglia…! Ho seguito subito il suo suggerimento, mettendomi al lavoro mentre preparavo il pranzo (noi donne siamo in grado di fare due cose contemporaneamente, lo sapete
), ma ho voluto aggiungere un tocco personale, un ingrediente che metterei ovunque, se potessi: le nocciole tritate. Continue reading
Ma voi mica siete di quelli che gli spiedini li cuociono con lo stecco, vero? ![]()
Magari siete pure di quelli che, precisini (!), comprano la carne, la fanno a cubetti, e la infilano nello stecco, per degli spiedini home made… ![]()
No, perché io invece, gli spiedini non solo li compro già fatti (sono sempre quella pigra, ricordate?), ma soprattutto appena decido di metterli in pentola, tolgo loro gli stecchi.
Continue reading
Continuano le nostre manovre di avvicinamento al Carnevale.
Sono mille i dolci tradizionali legati al Martedì Grasso, ogni regione, ogni città, ogni paese ha il proprio dolce tipico. E, manco a dirlo, a me piacciono tutti ![]()
Le castagnole però sono sicuramente in cima alle mie preferenze
Continue reading
Specie dichiarata in “via d’estinzione”, presidio Slow Food, vanto dei contadini di casa nostra… i fagioli zampognari, tipici di alcune zone di Ischia, sono sicuramente tutto questo, ma soprattutto sono una pietanza prelibata, da gustare accompagnata al pane bruschettato e un buon bicchiere di vino, magari in questi freddi “Giorni della Merla” che si stanno facendo sentire anche sulla nostra isola. Continue reading
Also in Ischia is very cold, where many people think that should always be summer. And to console the low temperatures, we dream of the summer, with a cous cous that has the colors of the sun…. using a bit of imagination…
This is our submission to week #28 edition of
Black and White Wednesday – A Culinary Photography Event,
recently launched by Susan of
Cenci, galani, frappe, bugie, chiacchiere… potete chiamarli come volete, ma questi dolci sono senza dubbio il simbolo stesso del Carnevale.
Tuffarli nell’olio bollente, o nello strutto sfrigolante (se vogliamo per un giorno dimenticare le indicazioni dei salutisti), e poi mangiarli con una bella spolverata di zucchero a velo, è per tutti noi, sinonimo di Martedì grasso. Continue reading
L’anno scorso, in un momento di impeto salutista e di voglia di sperimentare, abbiamo comprato la yogurtiera. Io ho preso quella con la vaschetta da 1 litro e B. quella con i bicchierini monoporzione. Ci aspettavamo di dover trafficare tra colini e bustine di fermenti, invece abbiamo scoperto che il sistema più facile, veloce ed economico per fare lo yogurt è usare un vasetto di yogurt greco, o comunque di yogurt intero acquistato ed allungarlo con latte a lunga conservazione intero. Niente di più facile! Continue reading
Vi abbiamo già presentato una ricetta con zucca e funghi porcini (che ha incontrato i favori di parenti ed amici ai quali l’abbiamo proposta). Stavolta vi facciamo conoscere la variante con salsiccia e, possiamo assicurarvi, l’impatto sul palato dei nostri… degustatori ufficiali è stato decisamente positivo! Continue reading
Ricordate le papaccelle sott’aceto? Beh… trascorsi i 60 giorni necessari alla loro maturazione sotto vetro (anzi nel nostro caso anche qualcosa di più), è giunto finalmente il momento di assaggiarle… insieme alle costatelle (costolette) di Maiale, per una accoppiata molto partenopea. Continue reading
Per i golosi cronici come me, il cioccolato è una tentazione ed una goduria in tutte le sue infinite declinazioni. Se poi ci aggiungete che i dolci morbidi al cucchiaio hanno un effetto di “conforto” – ora va di moda parlare di cibi di conforto, sembra che non se possa fare a meno
– allora tuffatevi a pesce in questa mousse nei vostri momenti “down”… e poi diteci come è andata la risalita!! Continue reading
Il profumo del pane che cuoce è una di quelle cose che veramente ti riconciliano con la vita.
A volte capita, facendo un po’ tardi la sera, di imbattersi per strada in ondate di profumo fragrante proveniente da qualche forno che a quell’ora è nel pieno del lavoro, un profumo che ti fa pensare a cose buone, genuine e semplici.
Riprodurre in casa quella sensazione è abbastanza laborioso, se non fosse per la ormai insostituibile macchina del pane
e poi presentare in tavola un bel cestino di pane fatto in casa è una bella soddisfazione. Continue reading
Questa è una torta autunnale, ma va benissimo anche per questo periodo dell’anno in cui il freddo la fa da padrone, per il rosso del vino che “ubriaca” la torta e la rende davvero molto soffice ed umida, complice anche la presenza di pochissima farina.
Molti dolci lievitati contengono liquori, oppure vengono irrorati con misture a base di liquore, il vino rosso è una novità che sorprende, riuscendo a dare la giusta umidità ed un sapore particolarissimo.
Inutile dire che migliore è il vino, migliore sarà il risultato. Bisogna provare… è una vera scoperta! Continue reading
Dopo il periodo natalizio e la scorpacciata di dolci di tutti i tipi, oggi proponiamo una ricetta semplice e veloce, sana e gustosa, ideale per grandi e bambini… a colazione o come spuntino pomeridiano. Continue reading
E così anche la Befana è arrivata nelle nostre case, innanzitutto per portarsi via tutte le feste (“L’Epifania tutte le feste si porta via”… ricordate?). Il che nel mio caso, non è affatto una cosa cattiva (è risaputo, tra quanti mi frequentano e mi vogliono bene, che non amo troppo le feste a comando… e quelle natalizie in modo particolare mi rendono tra il malinconico e l’ansioso!).
Io devo aver fatto proprio la cattiva quest’anno, perché nella mia calza ho trovato solo patate, cipolle, aglio, peperoncino e carbone (almeno dolce però
).
Non che mi sia dispiaciuto troppo, con questi ingredienti riuscirò sicuramente a tirar fuori qualche buon manicaretto che poi condividerò con voi, amici che seguite il nostro blog. Continue reading
Quando eravamo piccole… ed ormai stiamo parlando di un bel po’ di tempo fa… la merenda più buona e più golosa che ci davano le nostre nonne era pane, burro e zucchero.
Ricordo benissimo la fetta di pane tagliata dalla “palatella”, quella con la scorza un pò dura marrone scuro e la mollica morbida e bianchissima, ricoperta di un abbondante strato di burro (dovevamo pure crescere, no?) e di granelli di zucchero che scricchiolavano sotto i denti. Continue reading
Eccoci qui a salutare questo 2011, che ricorderemo per tanti avvenimenti pubblici e privati, belli e brutti, ma che senza dubbio resterà impresso nella nostra memoria per aver visto la nascita del nostro blog “Fragoliva”.
E lo salutiamo, questo 2011, con un piccolo avvenimento: oggi pubblichiamo il nostro post numero cento. Continue reading
Così colorati, nei loro pirottini di carta, sembrano tanti innocui soldatini pronti all’assalto… della nostra golosità. Sono i classici tartufi, qui in una versione nata dalla mescolanza di varie ricette in nostro possesso. Nel vassoio di dolcetti e biscotti natalizi di B., i tartufi non possono mancare perchè fanno subito festa, per gli occhi e per la gola. Provateli anche per Capodanno da portare in tavola a fine pasto, o meglio ancora per la Befana, magari avvolti non solo nel cacao ma anche nelle codette di zucchero colorato e poggiati su un vassoio costruito appositamente a forza di calza
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Sarà che spettinati lo sembrano davvero, proprio come dice il loro nome; sarà che sono soffici e leggeri come nuvole; sarà che sono anche al cioccolato, il che mette sempre tutti d’accordo… ma questi dolcetti, nel tradizionale piatto di biscotti delle feste proveniente dalle cucine di B., sono quelli che mettono subito di buon umore, fanno allegria e catturano l’attenzione degli amici, e degli amici degli amici, e degli amici degli amici degli amici
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Per gli amanti della Sachertorte, ecco un modo alternativo di presentare il dolce, in un mini formato ideale per accompagnare il té pomeridiano. Per noi è la variante in bocconcini da offrire insieme agli altri dolcetti e biscottini natalizi made by B. Continue reading
Per gli amanti della pasta frolla questi biscottini saranno una rivelazione di cui non poter più fare a meno. Non per niente rientrano tra i “must” dei biscotti di Natale di B., diciamo quelli intoccabili che se per caso venisse in mente di non farli, subito arriverebbe qualcuno a dire “ma i cornetti non li avete fatti?” Continue reading
Sembra proprio che il freddo sia arrivato… nell’atmosfera natalizia di questi giorni stiamo godendo dello spettacolo del Vesuvio innevato, che dalla nostra isola si vede benissimo nei giorni in cui il cielo è terso e l’aria frizzante. Continue reading
Ancora biscotti in tema natalizio, per le nostre “manovre ufficiali” di avvicinamento al Natale. Anche questi biscotti di Vienna al cocco, sono stati preparati da noi Fragolive, perchè destinati a diventare l’omaggio goloso per amici e parenti, in simpatici vassoietti decorati e tema. Profumati e gustosi, i biscotti di Vienna al Cocco hanno anche il pregio di essere, relativamente, leggeri. E considerato che uno tira l’altro, questo è proprio un bell’alibi per gustare qualcuno in più
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I baci di dama sono famosissimi biscotti di origine piemontese che prendono il nome dalla loro caratteristica forma, due cupoline attaccate col cioccolato che simboleggiano il bacio.
Quest’anno li abbiamo voluti aggiungere ai tradizionali biscotti di Natale di B. sia nella versione bianca, alle mandorle, che nera al cacao. Secondo noi poteva essere simpatico anche l’accoppiamento bianco-nero, provate e fateci sapere… Continue reading
Questi biscottini sono di grande effetto e di facilissima preparazione. Il miglior risultato si ottiene con marmellata rossa come quella di lamponi, o frutti di bosco in genere, ma nulla vieta di provare anche altri gusti e colorazioni. Continue reading
Tra tutti i biscotti che ogni anno B. prepara per Natale (facendosi aiutare da amici e parenti, e quest’anno ovviamente da noi “Fragolive”
), le stelle con la marmellata di albicocche sono sempre quelli che vanno a ruba. Gustosi e fragranti, si sciolgono in bocca, e il fresco della marmellata gli conferisce una nota veramente originale. Da provare. Continue reading
Giusto per rimanere in tema “rosso natalizio”, vi proponiamo oggi una versione vivace e festaiola dei tradizionali cookies… Continue reading
I red velvet cupcakes sono ideali per il Natale, hanno un aspetto invitante e un gusto e un profumo deliziosi che vengono fuori dalla felice combinazione tra cacao e il mix di panna e formaggio del topping (per ottenere una torta, basta raddoppiare le dosi).
La prima volta li ho assaggiati nella famosa pasticceria Magnolia Bakery di New York (ricordate? Vi hanno girato alcune scene della serie Sex and the City): erano buonissimi e molto scenografici, con la neve e il Natale alle porte…! Continue reading
This is our first submission to week #23 edition of
Black and White Wednesday – A Culinary Photography Event,
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Ieri sera abbiamo allietato i nostri palati con sopraffini formaggi molli francesi, portati freschi freschi da Parigi da B. , che appena tornata ci ha subito coinvolto in una cena alla francese. Non c’è che dire, si tratta di sapori forti e decisi, da veri intenditori, sufficientemente intensi da rimanere impressi nella memoria e nelle papille gustative per lungo tempo. Diciamo comunque che, pur riconoscendo trattarsi di cibo sopraffino, alla fine ha prevalso l’istintivo spirito critico ed unanimemente si è concluso che questi formaggi erano … troppo puzzolenti!! Continue reading
Una canzone di Gianna Nannini, figlia del più famoso pasticciere di Siena, ripeteva nel ritornello “bomboloni… bomboloni…”
I bomboloni sono il tipico dolce da colazione toscano, diciamo l’equivalente del cornetto. Il nome fa pensare subito a qualcosa di tondeggiante e di estremamente calorico. Continue reading
Il “Caldo Verde” è la più famosa delle zuppe lusitane. Il nome deriva dal colore del cavolo “galega”, il suo ingrediente principale. Noi l’abbiamo provato a Porto, in un ristorantino tipico che serviva piatti tradizionali della regione. E’ una ricetta semplice, ma molto gustosa, ideale per le serate invernali. Vi proponiamo qui una variante con verza, non avendo a disposizione il cavolo portoghese. Il risultato si avvicina molto, nel sapore come nel colore, a quello della ricetta originale. Continue reading
Quando ho scritto l’articolo sulle origini della puttanesca, il classico sughetto che scoprii essere nato dall’estro culinario dell’architetto ischitano Sandro Petti, pubblicandolo sul giornale locale per il quale lavoro dall’ormai lontano 1995, tutto avrei immaginato tranne che ritrovarmi poi citata persino in Wikipedia. Questo mio scritto è stato ripreso un po’ da tutti, ogni qualvolta si parla di puttanesca. Metà delle volte senza neanche fare riferimento all’autrice dell’articolo. Ma mi hanno spiegato che purtroppo questi plagi, sul web, capitano spesso. A volte ne rido, altre volte mi arrabbio.
Ho meditato lungamente sull’opportunità di pubblicare lo stesso articolo anche sul nostro blog. Poi ho deciso che sì, la puttanesca di Sandro Petti, onnipresente sul web, non poteva mancare proprio nell’unico spazio dedicato al cibo, creato da me, B. e C.
E allora eccolo. Buona lettura. Continue reading
Amo le uova, in ogni loro forma ed espressione ![]()
Le ho sempre amate, perfino quando, da bambina, ero inappetente (bei tempi
) e interrompevo i miei prolungati digiuni solo davanti a golose uova alla coque, nelle quali tuffavo croccanti tocchetti di pane casereccio ![]()
Partecipare quindi alla lettera U dell’abbecedario culinario della Trattoria Muvara è per me davvero un piacere
Continue reading
Ma quanto è meravigliosa la natura? Beh… basta guardare fuori dalla finestra in questo novembre baciato dal sole, per rendersi conto che la natura è davvero MOLTO PIU’ che meravigliosa.
E poi basta soffermarsi ammirare un frutto come la melagrana, con quelle sue perfette architetture in grani rossi, per capire che certi capolavori solo la natura può crearli. Continue reading
Amo molto i legumi. Preferisco quelli secchi. Con un’unica eccezione: i ceci, che pure cucino e mangio molto volentieri, ma che acquisto solo in scatola, perché per quanti accorgimenti usi (metterli in ammollo la sera prima, aggiungere il bicarbonato…), quelli secchi non mi vengono mai abbastanza morbidi da creare quella cremina avvolgente, che – sposandosi alla perfezione con la pasta – mi dà tante soddisfazioni culinarie
Continue reading
Il “Prestofatto” dalle nostre parti non è altro che il classico ciambellone o panettone. Non so esattamente da cosa gli derivi questo nome, ma probabilmente dall’utilizzo di lievito per dolci istantaneo (un dolce “presto fatto” quindi), e non pasta madre che richiedeva tempi di lievitazione lunghi.
Mia nonna preparava questo dolce per le occasioni speciali della famiglia, specie per i compleanni dei figli (mia madre e i suoi due fratelli). Continue reading
A casa mia siamo polentoni ![]()
E vivendo decisamente a Sud
, questo fa di noi quanto meno una rarità.
Ma con il sugo di salsiccia, con i formaggi, con i salumi, con i funghi… noi la polenta la mangiamo sempre volentieri. Ovviamente solo nei mesi più freddi. E siccome oggi soffia il grecale, abbiamo deciso di inaugurare la stagione della polenta… questa volta da servire e gustare in forma di TERRINA, in modo da poter partecipare anche all’abbecedario della Trattoria Muvara (come sempre nell’ultimo giorno utile, ma come si dice: meglio tardi che mai :-* ), giunto appunto alla lettera T. Continue reading
I Tg nazionali fanno a gara nel ricordare che questo è il momento giusto per vaccinarsi contro l’influenza (che quest’anno pare sia australiana). Peccato però che io mi sia già ammalata. La settimana che mi lascio alle spalle è stata all’insegna di febbre, mal di gola, tosse, raffreddore. E tanti, tantissimi medicinali. E se c’è una cosa che io odio, è stare male. Continue reading
Il nostro caro petto di pollo, tanto amato per la sua leggerezza, ma anche tanto odiato per la sua poca personalità… stavolta lo abbiamo sottoposto ad un vero trattamento di bellezza… e di bontà.
Anzitutto l’abbiamo reso più disinvolto, tagliandolo a striscioline o bocconcini, che si mangiano facilmente anche con le mani e quindi sono adatti anche ad un buffet o una cena in piedi. Continue reading
Obiettivo su…
LA MELA, AFFASCINANTE E GUSTOSA NON SOLO A FINE PASTO
La frutta? Deve chiudere il pasto. Così vorrebbe il bon ton a tavola, ed il condizionale non è casuale: diciamo la verità, quanti seguono veramente questa prescrizione estetica? Quasi tutti terminano il pranzo con il dolce, o dessert che dir si voglia, a cui fanno seguire, eventualmente, caffè ed ammazzacaffè vari…
Ma se oggi la frutta viene, comunque, collocata a fine pasto, un tempo non era così: non solo compariva come condimento un po’ dappertutto, come nelle salse e negli spezzatini di carne (“ammorsellati”), ma aveva la dignità di un piatto a sé stante. Continue reading
Nel periodo della festa di Ognissanti e del giorno dei morti, tutti i panifici e le pasticcerie della provincia di Siena e di Grosseto straripano di forme tondeggianti di pane scuro e lucido. Continue reading
Questi biscotti dovevano essere delle semplici dita mozzate, ma l’effetto rugoso della pastafrolla e le piccole gobbe e protuberanze venute fuori dopo la cottura, ricordano effettivamente le dita piene di artrite di una vecchia, quindi questo non poteva che essere il nome adatto. Continue reading
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Kathy è una nostra simpaticissima amica canadese. Da poco è venuta a vivere ad Ischia (che si conferma “ombelico” del mondo ahahahah), portando con sé un bagaglio carico tra le altre cose, anche di mille “giochi” per provette pasticcere ![]()
Volevate forse che non la coinvolgessimo nella nostra passione culinaria formato blog? Ceeeeeeeerto che no… Continue reading
La serata di Halloween si avvicina e non avete ancora deciso come iniziare la cena?
Niente di più facile… ispiratevi alle ricette del nostro aperitivo Halloween e l’effetto terrificante… e gli opportuni scongiuri… non mancheranno!! Continue reading
Halloween è fantasia e divertimento e ci piace proprio per questo.
La cosa più divertente della preparazione della cena di Halloween è la ricerca dei nomi da attribuire alle varie portate “terrificanti” da preparare… e così dei banali tartufi di cioccolato sono diventati… le caccole di drago!!! Continue reading
Una veste insolita per presentare una preparazione classica come il polpettone.
L’impasto del polpettone è molto soggettivo, può essere semplice, come quello delle polpette, oppure farcito con prosciutto, spinaci, formaggio, frittatine… etc. etc. Continue reading
L’idea è venuta dall’interessantissimo sito “www.amouseonthetable.com” che insegna a fare simpatiche decorazioni con frutta e verdura; così, anche senza grande maestria e precisione, abbiamo tentato di trasformare delle banali pere in simpatici fantasmini per la cena di Halloween. Continue reading
La cerimonia del tè ha sempre il suo fascino, anche se forse non appartiene molto alle nostre tradizioni.
Dalle nostre parti, effettivamente… quasi come nel film “Benvenuti al Sud”… se chiedi un tè, ti rispondono “e che tien’ mal’ e panz??” per non dire di peggio. Continue reading
Ho una zia molto speciale, con sangue irlandese nelle vene, ma nata e cresciuta a Londra.
Quando la Trattoria ha inaugurato la lettera S dell’Abbecedario, tutta dedicata agli Scones, i tipici dolcetti british che fanno da accompagnamento al tè del pomeriggio, ho pensato di chiedere a lei la ricetta dei suoi Scones, magari quella tramandata da mamma e nonna.
E mia zia è stata felicissima di poter condividere con noi e con il web
, la ricetta di famiglia per gli Scones Irlandesi. Continue reading
Lo sapevate che San Giuseppe di secondo lavoro faceva il friggitore??
Forse la leggenda è un po’ azzardata e probabilmente la tradizione di festeggiare il Santo con le zeppole deriva dal fatto che San Giuseppe era il protettore dei poveri, che nel giorno della sua festa, venivano invitati a cene e banchetti golosi, serviti e riveriti dai padroni di casa. Continue reading
“L’estate è finita e i bar sono chiusi per ferie”, cantava Erminio Sinni nel suo brano “E tu sopra di me” (chissà se voi sapete anche solo chi è Erminio Sinni, ma io lo ricordo bene, visto che le sue canzoni hanno accompagnato almeno un paio di stagioni della mia vita
). Continue reading
Che al contadino non si debba “far sapere come è buono il formaggio con le pere”, è una gran bella verità. Ma già che ci siamo, non facciamogli sapere, al povero contadino, neppure quanto le pere siano buone con il cioccolato.
Continue reading
Ci voleva l’Abbecedario della Trattoria Muvara per farmi scoprire il rifreddo.
Giro per forum, blog e siti specializzati in FOOD, da anni ormai, ma mai… e dico mai, avevo incrociato un rifreddo. Poi finalmente eccolo. E mi si è aperto un mondo. Non so proprio come io abbia fatto a vivere fino ad oggi, senza aver mai preparato o mangiato un rifreddo
. Per colmare questa lacuna, ora dovrò cucinare rifreddi per l’intero inverno
Continue reading
Ce ne sono di diversi tipi, tutti – a mio modesto parere – buonissimi. Sono i cachi (o kaki): frutti dolci e polposi, che in questo periodo dell’anno non possono mancare sulle nostre tavole (del resto la raccolta comincia proprio a partire da ottobre). Continue reading
Il Tiramisù è un dolce al cucchiaio che nasce in Veneto all’incirca negli anni ’70, dall’invenzione di un cuoco che lavorava presso il Ristorante “Le Beccherie” di Treviso. Era inizialmente una variante della zuppa inglese ed il nome alludeva alle proprietà energetiche dei prodotti utilizzati (uova, mascarpone, zucchero), tali da provocare presunti effetti afrodisiaci. Continue reading
E come avevamo preannunciato… il tormentone è arrivato : apriamo le zucche!!
La prima, a dire il vero, è stata aperta a causa di un “ospite indesiderato” che minacciava di farne la propria esclusiva dimora, quindi abbiamo dovuto provvedere ad un opportuno … sfratto! le altre sono ancora in bella mostra sulle “nasselle” (tipico cesto intrecciato a forma di goccia) ad attendere il loro turno. Continue reading
Se passando per la Campania si sentite dare del “Friariello”… beh, sappiate che non vi stanno facendo esattamente un complimento. Strano però, perché COLUI che a Napoli e dintorni è denominato “Friariello”, in realtà è la perfezione fatta vegetale. Se proprio gli dobbiamo trovare un difetto, ai mitici friarielli, è che questi “broccoletti con infiorescenze appena sviluppate” (verdura tipicamente napoletana, talvolta erroneamente indicata come “friggiarelli”, simile a broccoli di foglie, ma molto più tenera e caratterizzata da una leggera e gradevole vena amarognola) si possono acquistare solo nella zona del napoletano. I friarielli sono infatti una specialità tipicamente napoletana e ordinarli altrove significherebbe farsi portare un piatto di peperoncini verdi fritti. Continue reading
Abbiamo vinto un contest… o meglio la nostra ZINGARA, il tipico panino ischitano, ha vinto un contest. Quello appunto dedicato ai “Sandwich hot and cold”, lanciato dal simpatico food blogger Gianni Senaldi, del blog “Cocogianni.blospot.com”. Continue reading
Sarà un lungo autunno… all’insegna della zucca
I nostri orti (quello di mio suocero, quello biologico di B. e quello di C.) traboccano di colorate, divertenti, gustose zucche, che quindi presto trasformeremo in succulenti manicaretti per i nostri mariti, familiari, ospiti… fino a quando ci chiederanno (e lo faranno… ah, se lo faranno…), per pietà, di variare leggermente menù
Continue reading
Seguiamo l’Abbecedario culinario della Trattoria Muvara, fin dalla lettera A.
Ma quando abbiamo iniziato questa magica avventura del blog “a tre piazze”, non ci reputavamo ancora “mature” per una partecipazione.
Adesso, complice anche una lettera “Q” (che sta per Quiche) che è alla nostra portata, vogliamo cimentarci.
Ecco la nostra proposta… e siccome noi siamo in tre, anche la nostra Quiche si fa in tre. Stessa sfoglia, stesso impasto base per il ripieno ma tre gusti diversi. Uno più buono dell’altro.
Questi spicchi ci hanno accompagnato, come antipasto, in una bella serata settembrina, tra amici. Continue reading
Quante volte avete sentito la suocera che vuole criticare le doti di cuoca della nuora, dire “Non sa fare neppure un uovo al tegamino!”?
Continue reading
Questa estate ho scoperto le nacchere, o, almeno, così sostiene si chiamino la mia fruttivendola di fiducia
Sono un gustoso incrocio tra prugna e pesca e, vi assicuro, si lasciano mangiare come ciliegie… una tira l’altra. Continue reading
Ho una passione per l’Happy Hour, ma difficilmente esco per l’aperitivo. Preferisco farlo a casa, in compagnia di qualche buon amico, o anche da sola, se capita ![]()
E l’altra sera, è capitato
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Oggi, qui ad Ischia, comincia ufficialmente il nuovo anno scolastico (a parte qualche slittamento in avanti, per alcune classi). La campanella suonerà per tanti bambini e tanti ragazzi. Continue reading
La Sangria Napoletana, è un classico fine-pasto delle nostre parti. Molti associano automaticamente le percoche al vino. Quando sono mature, infatti, affogate in un bicchiere di vino bianco sono un ottimo modo di concludere pranzi e cene estive. Continue reading
Non è facile mangiare una pizza fatta bene. Neppure se, come noi, abiti in Campania. Spesso, in pizzeria ti servono dischi di pasta che si ostinano a chiamare pizza napoletana, ma in realtà sono, o troppo gommosi o troppo croccanti e biscottati. Continue reading
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