Pur essendo di sangue al 100% ischitano ed adorando la cucina napoletana, l’aver vissuto i miei primi 35 anni in Toscana ha lasciato qualche piccola influenza culinaria, che conservo con i ricordi di persone affettuose che mi hanno fatto scoprire il gusto per le usanze ed i sapori toscani.
La cucina toscana è molto povera se paragonata a quella napoletana; a parte la ricchezza delle carni, la fiorentina, la selvaggina, i salumi etc., non si trova certamente la varietà di cibi e preparazioni che abbiamo al sud, grazie anche alla fantasia ed alla bontà dei prodotti locali. Tra i primi piatti si annoverano principalmente le zuppe: la ribollita, la zuppa di farro, oppure la famosa pappa al pomodoro.
Ho imparato a fare la ribollita grazie ad una coppia di carissimi amici, marito e moglie, che una volta ospitammo ad Ischia ed un giorno si diedero da fare con pentoloni e coltelli a pulire una enorme quantità di verdura per preparare la “zuppa di pane”. Sì perchè la ribollita nasce, come dice il nome stesso, da una doppia cottura. La prima cottura dà la zuppa di pane. Quel che avanza si rimette in padella il giorno dopo o nei giorni a seguire e … si ribolle. Ed ovviamente è ancora più saporita della zuppa originaria.
Se volete cimentarvi nella ribollita armatevi di tempo e pazienza. Non è certamente un piatto dell’ultimo minuto
Le quantità sono difficili da indicare, in genere utilizzando una ricca varietà di verdure, finirete per riempire un pentolone. Ma non preoccupatevi, una volta cotta si può tranquillamente congelare.
Ingredienti: carote, patate, zucchine, sedano, cipolla, porro, cavolo verza, bietola, scarola, cavolo nero, cavolfiore, pomodoro (anche in conserva), fagioli cannellini. Pane raffermo. Olio extravergine di oliva. Sale
Procedimento. 1° giorno : in un capace pentolone mettere tutti gli ingredienti puliti, sbucciati e tagliati a piccoli pezzi (non importa che siano regolari, tanto dovranno cuocere molto e disfarsi). Condire con poco olio e coprire di acqua. Far bollire a fuoco medio fin quando tutte le verdure saranno cotte. Alla fine unire anche i fagioli precedentemente bolliti. Quando la verdura è ben cotta spegnere la fiamma, regolare di sale ed unire 3-4 fette (a seconda della quantità di verdura) di pane raffermo. Coprire con un coperchio e lasciare che il pane si ammolli bene. Mescolare per ottenere una zuppa omogenea. A questo punto si potrebbe già mangiare, come zuppa di pane.
2° giorno (e seguenti) : mettere la zuppa di pane in una larga padella. Far prendere il bollore girando spesso. Servire caldo con un filo di olio a crudo.
C.
Con questa ricetta partecipiamo al WHB #322 questa settimana ospitato qui da noi. Sia nella versione in italiano che in quella in inglese.
Ringraziamo per la splendida iniziativa, Kalyn di Kalyn’s Kitchen, Haalo di Cook (almost) Anything At , east Once e Brii di Briggishome, per la versione italiana. Hei.. .aspettiamo le vostre ricette… per un raccolto da urlo!



Wow, sono davvero orgogliosa di tutto questo!
E’ che ricetta!!
Speciale, specialissima davvero.
Come dicevo di là…ho preso il cavolo nero..e voi postate la ribollita..
è proprio un segno!
Grazie di ospitarci amiche!
baciuss
Pubblicato da brii | 24 febbraio 2012, 17:20