Sono stata in Sicilia una sola volta nella mia vita. Mi sono fermata una settimana, e l’ho girata in lungo e in largo per quanto mi era consentito dal poco tempo a mia disposizione. E’ stato così che la terra di Trinacria mi ha conquistato, e da quel lontano settembre del 2004, un pezzo del mio cuore è rimasto laggiù: tra la spiaggia di Mondello e Taormina (in assoluto le due tappe che ho preferito);
tra le rovine di antichi templi e gli altari di Santa Lucia e Santa Rosalia (la fede dei siciliani è qualcosa di palpabile);
tra un cannolo confezionato al momento e una granita di mandorle (quella vera) nella quale pucciare una golosa brioche con il tuppo (perché ogni tour vacanziero che si rispetti, in casa Fragoliva vuol dire anche assaggiare la cucina del posto)… ed ovviamente nella bellissima Siracusa, della quale ricordo la bellezza e il fascino (e quel papiro che mi ha emozionato tantissimo, e non so neppure bene il perché!).
Forti emozioni quelle che porto conservate nella mente e nel cuore, e che solo la Sicilia ha saputo regalarmi.
Ed ancora la Sicilia per me è sinonimo di Folklore (sì con la “F” maiuscola)…
Di tramonti mozzafiato…
Di fichi d’india da cogliere sul ciglio della strada…
E di una varia umanità, dal cuore grande e dagli occhi sorridenti: i Siciliani, che mi hanno fatto innamorare della loro terra, raccontandomela e facendomela vivere come se fossi stata una di loro.
Capirete dunque che, in accordo anche con B. e C., quando si è trattato di scegliere la lettera dell’Abbecedario Culinario (della Trattoria MuVaRa) per partecipare attivamente a questo geniale tour gastronomico dell’Italia, allora ho puntato tutto sulla “S” di Siracusa e appunto di Sicilia.
E dunque, ora che è il nostro turno ad ospitare, aspettiamo le vostre ricette.
A.








foto stupende….che voglia di partire… baci
Pubblicato da elena | 18 settembre 2012, 05:17