A volte vivere in un posto circondato dal mare può sembrare una limitazione, in realtà se ci si pensa ci sono tanti aspetti positivi che contribuiscono a renderlo un posto dove si vive bene, tra questi il “lusso” di trovare il pesce fresco, magari appena pescato ed acquistarlo direttamente dai pescatori che rientrano ogni mattina ed ogni sera con la paranza.
In cucina, ogni località ha delle specifiche peculiarità. A volte, uno stesso piatto (considerato tipico di un luogo), viene preparato in maniera del tutto diversa addirittura passando da un quartiere all’altro della stessa città. Figuriamoci quindi come può cambiare la gastronomia da una regione all’altra.
E poi invece, altre volte, accade di sfogliare le ricette tipiche del Molise, per partecipare all’appuntamento con l’Abbedecedario della Trattoria MuVaRa e scoprire che la stessa zuppa di lenticchie molisana, la preparava anche la tua nonna, che in Molise non era mai stata, ed anzi era ischitana da sette generazioni.
E allora pensi, che allora forse anche in cucina “Tutto il mondo è paese”. Continua a leggere
Qualche nostro coetaneo probabilmente ricorderà di aver letto a scuola “Le avventure di Gian Burrasca” e sicuramente se provate ad intonare ” Viva la pappappapà…” tutti vi risponderanno in coro “… col popopopopopopomodoro!”, canzoncina degli anni ’70 cantata da Rita Pavone che interpretava proprio Gian Burrasca. Continua a leggere
L’idea della vellutata del cavolfiore allo zafferano ci è venuta pensando alla festa delle donne. Quel tocco di giallo che lo zafferano regala al piatto ci sembrava adatto all’occasione. Ma questa vellutata non è solo colore, è sapore delicato, soffice, leggero, è una spuma che si scioglie in bocca. Ideale per le fredde serate invernali, può essere servita anche tiepida in ogni altra stagione dell’anno. Continua a leggere
Per il basso prezzo, lo stoccafisso era un tempo considerato “il pesce dei poveri”. Un po’ come il pesce azzurro. Oggi le cose sono cambiate di molto, e i prezzi sono lievitati, ma di stocco a Napoli se ne mangia ancora tanto.
E ora che è cominciata la Quaresima, se ne mangia ancora di più. Il venerdì dalle nostre parti infatti, la Chiesa – fin dal 1500 – consiglia di non mangiare carne. Una buona regola per la salute, camuffata da precetto religioso. Ma nell’antichità non sempre era possibile avere del pesce fresco. Per questo le famiglie partenopee mangiavano stocco. Una regola che è arrivata fino ai nostri giorni. Continua a leggere
Although I’m 100% Ischian and adore Neapolitan cuisine, I lived my first 35 years in Tuscany which has left me with some small culinary influences, which I keep to remind me of the friendly people who helped me discover Tuscan customs and flavours.
Tuscan cuisine is very poor compared to the Neapolitan, apart from the richness of its meats, bone steak, venison, sausages etc., It is certainly not the variety of foods and recipes that we have in southern Italy, thanks also to the imagination and the goodness of local products. The first course dishes are mainly soups: ribollita, spelt soup, or the famous tomato soup. Continua a leggere
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